Costruire buone relazioni


 

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Oggi giorno uno dei problemi più frequenti tra le persone è la durata dei rapporti con il prossimo.untitled (4)

Tale durata è spesso ostacolata da sentimenti che invece di unire le persone le dividono. Ciò accade perché nell’unione tra due o più persone mancano dei fattori come la sincerità, la gentilezza e l’altruismo.


Questi sono i collanti per un buon rapporto con il prossimo, essi sono fondamentali per la sua durata e per la sua forza, indispensabili per costruire buone relazioni. La ricerca di certi valori nell’animo umano potrebbe essere senza risultati soddisfacenti, in quanto, in realtà questi non sono presenti nel cuore dell’uomo nella loro vera essenza a causa del peccato. Talvolta è necessaria una lunga selezione, non tanto per la quantità di certi sentimenti ma per la qualità che essi richiedono.


Nel mondo moderno un sentimento come la gentilezza è inteso come buona educazione e spesso nasconde un profondo e sottile senso d’ipocrisia. Il gentile si manifesta nei formalismi dettati da una società che attribuisce alle opere di un individuo il potere, in alcune realtà religiose, di cambiare la propria condizione rispetto a Dio. Arrivare al cielo e all’eternità tramite le opere è praticamente impossibile, non è essendo gentili con il prossimo che ci guadagnamo il cielo. In realtà il vero credente sa che non è per meriti dovuti alle nostre buone opere che noi siamo salvati, ma per la Grazia di Dio. Nell’epistola di Giacomo al capitolo 2 dal verso 17, la bibbia esprime così questo concetto: <<…così è della fede, se non ha opere, è per sé stessa morta…>>; la credenza comune dice che le buone opere siano il mezzo per ricevere la vita eterna mentre in realtà esse sono solo la conseguenza evidente di una fede sana.


L’altruismo diventa così un sentimento quasi irraggiungibile, visto che viviamo in una società che esalta il proprio io, la propria immagine e che addirittura osa definire che Dio, o il divino, sia effettivamente dentro di noi, quindi ognuno è dio a se stesso. E’ ovvio che con certe prerogative non si può sperare che in una buona relazione ci sia un sentimento come l’altruismo, se ognuno di noi crederebbe di essere spiritualmente autosufficiente perché pensare agli altri e ai loro problemi, ma anche gli altri la penserebbero così e quindi perché avere dei rapporti con il prossimo se ognuno è appagato dal proprio ego.


La sincerità, assume a questo punto un ruolo fondamentale nella costruzione di una buona relazione con il prossimo. Essa definisce i parametri vitali di tutto il rapporto.

Un sentimento invece che distrugge sempre ogni rapporto con il prossimo è l’orgoglio.

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