Cadere nelle mani di Dio


Introduzione

 

Cadere fa parte della nostra indole, in qualche modo, errore o peccato che sia. Siamo abituati sin da bambini, percorrendo i nostri primi passi, ad avere quella sensazione, e non solo una sensazione, di perdere il controllo del nostro equilibrio e cadere, cosa che è pressoché inevitabile anche nel corso di tutta la nostra vita. A volte però è indispensabile sapere dove si va a cadere. Ci sono cadute che rovinano vertiginosamente la nostra esistenza proprio perché ci lasciano in posti da dove è difficile risalire, le conseguenze hanno quindi un ruolo fondamentale nel proseguimento del nostro cammino quotidiano. Ma ci sono cadute, o errori, che, nell’immediato della nostra presa di coscienza, ci danno una possibilità di rimediare subito, attutendo, in qualche modo, le conseguenze che la nostra caduta avrebbe provocato. Nella meditazione di oggi, emergono alcuni punti fondamentali che riguardano una caduta apparentemente banale, che però riportò gravi danni al popolo del Signore e ad un uomo in particolare: il re Davide.

 Capitolo I

 

2 pensieri riguardo “Cadere nelle mani di Dio

  1. Pingback: Ugo Tramontano

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