DIO VEDE, DIO PROVVEDE


 

torna al precedente

 

CAPITOLO III

 

Tante volte, quello che Dio vuole, sembra impossibile da realizzare o strano da fare, tante volte è incredibile, “cosa penseranno gli altri?”, “cosa ne sarà?”, “che fine farò?” e altri di questi pensieri che entrano nella nostra mente e ci condizionano fino a farci pensare che forse non ne vale la pena, meglio fare da sé. Scegliere di seguire solo quello che il nostro io o la nostra ragione ci indica di fare sembra la cosa più giusta, ma quello che Dio vuole è ben altro. Egli vuole solo entrare a far parte della nostra vita e restarci, guidarci e condurci a Lui per avere comunione con noi così come da principio con Adamo. Quello che Dio vuole non è distruggere la tua vita, ma costruire con te un rapporto diverso da quello che fino ad ora ti è stato insegnato e tramandato. Non dobbiamo assolutamente considerare Dio come un intruso nella nostra vita, Lui deve esserne il fulcro, il centro e tutto deve girare attorno a Lui.

Questo accade perché troppo spesso Lo consideriamo soltanto come un giudice, che sta lì sempre con il dito puntato a cercare qualche difetto o qualche mancanza e non vediamo che Egli ci ama e c’è l’ha dimostrato dando Cristo Gesù a morire sulla croce per salvare il mondo dal peccato. È vero, Egli un giorno giudicherà il mondo, ma il Suo giudizio non sarà in base ai meriti che noi abbiamo accumulato durante la nostra vita, come pensano alcuni, ma a quelli di Cristo Gesù e dell’opera meravigliosa da Lui compiuta, attraverso il reale valore del Suo sacrificio sulla croce, affinché per mezzo della Sua morte e della Sua risurrezione noi fossimo riconciliati con Dio.

Se pensassimo a quello che Gesù ha compiuto sulla croce, ovvero morire per salvare il mondo dal peccato che lo allontanava da Dio, soltanto come se fosse un gesto eroico di un uomo di buon cuore, come alcuni purtroppo vogliono farci credere, noi non faremmo altro che sminuire e generalizzare qualcosa di un valore inestimabile, che ha ancora oggi, il potere di ridare vita laddove il peccato ha portato la morte e non solo, Gesù è morto sulla croce anche per il singolo individuo, quindi anche per te e lo avrebbe fatto anche se tu fossi stato l’unico che ne avesse avuto bisogno.

“…IDDIO HA TANTO AMATO IL MONDO, CHE HA DONATO IL SUO UNIGENITO FIGLIO, AFFINCHÉ CHIUNQUE CREDA IN LUI NON PERISCA, MA ABBIA VITA ETERNA…”.  (GIOVANNI 3:16)

L’unica condizione ideale per ricevere la salvezza è soltanto quella di credere in Gesù Cristo il Figlio di Dio.

Ovviamente, è giusto dire che non sempre quello che il Signore vuole per noi coincide con i nostri pensieri, almeno secondo il nostro punto di vista. Infatti, uno degli esempi più conosciuti della Bibbia potrebbe essere sicuramente quello di Giona, il quale, mandato da Dio in una città chiamata Ninive ad annunciare la Sua Parola, pensò bene di poter cambiare la meta del suo viaggio ritenendo che Dio si sbagliasse circa i niniviti, ma non fu così che poi andò. Dio sa sempre cosa è meglio per noi e questo non è solo il frutto di una convinzione umana, il nostro Dio è l’Onnipotente, Egli è Onnisciente, tutto è nelle Sue mani, anche il nostro futuro. Giona credeva che i niniviti non meritassero la Grazia, che non avessero bisogno di quel messaggio di salvezza che Dio voleva che egli gli portasse.

Invece, proprio attraverso quel messaggio di salvezza e di ravvedimento che poi lo stesso Giona portò da parte del Signore, per i niniviti ci fu l’occasione di conoscere Dio ed anche in quella città ci furono delle persone che accettarono e beneficiarono della volontà di Dio di salvarli. Per Giona ci fu un grande insegnamento in quel tempo, imparò che prendere parte al piano di Dio per la sua vita era di gran lunga la cosa migliore da fare.

Nella Parola del Signore vi è un altro esempio di cui vorrei sottolineare alcuni aspetti della sua vita, spesso menzionato per la sua ubbidienza al Signore; Abramo.

Infatti, la fede di quest’uomo, arrivata fino ai giorni nostri, trova sicuramente il suo vigore, proprio dalla sua ubbidienza incondizionata a Dio. La Bibbia ci dice che Dio un giorno lo chiamò ordinandogli di uscire dalla sua città per andare in un paese che Egli stesso gli avrebbe mostrato e che da lì in avanti, in quel luogo, avrebbe benedetto la sua progenie con una grande nazione. Per quanto possa essere bella questa promessa c’erano, secondo la logica umana, delle difficoltà pratiche e non solo, per realizzarla.

“IL SIGNORE DISSE AD ABRAMO: «VA’ VIA DAL TUO PAESE, DAI TUOI PARENTI E DALLA CASA DI TUO PADRE, E VA’ NEL PAESE CHE IO TI MOSTRERÒ;  IO FARÒ DI TE UNA GRANDE NAZIONE, TI BENEDIRÒ E RENDERÒ GRANDE IL TUO NOME E TU SARAI FONTE DI BENEDIZIONE. BENEDIRÒ QUELLI CHE TI BENEDIRANNO E MALEDIRÒ CHI TI MALEDIRÀ, E IN TE SARANNO BENEDETTE TUTTE LE FAMIGLIE DELLA TERRA».” (GENESI 12:1-3)

Spesso ci sembra che il Signore ci chieda delle cose impossibili da fare e la Sua volontà, a volte, va oltre ogni criterio umano tanto da farci pensare, se pur per un solo attimo, che Gli sia sfuggito qualcosa. Dio gli chiese di fare qualcosa per Lui senza dargli spiegazioni sul come farlo, dando soltanto un ordine ben preciso e la promessa di una ricompensa futura che era umanamente irrealizzabile, in quanto Abramo non aveva figli ed era palese che non ne potesse più avere, vista l’età avanzata. La nostra fede nel Signore è basata sulla totale fiducia in Lui ma anche dall’ubbidienza alla Sua Parola. Nel momento in cui il Signore ci chiede di fare qualcosa, anche se apparentemente impossibile per le nostre possibilità, dobbiamo sapere e ricordare sempre che Egli è comunque Dio e che niente Gli è impossibile. Nel libro degli Ebrei al capitolo 11 la fede ci viene descritta in questo modo:

“OR LA FEDE È CERTEZZA DI COSE CHE SI SPERANO, DIMOSTRAZIONE DI REALTÀ CHE NON SI VEDONO.” (EBREI 11:1)

Proprio queste realtà, invisibili, secondo la logica umana sono davanti a colui che è l’Onnisciente e che vive l’eternità, reali. Egli vede al di là dei nostri occhi sul futuro e davanti a Lui non c’è il limite del tempo. Le realtà che non si vedono di cui parla il verso della Bibbia, sono invisibili ai nostri occhi, ma non a quelli del Signore. La dimostrazione di queste realtà quindi, viene dal fatto che, nel tempo da Lui stabilito, tutto si compia.

Sempre nello stesso verso, nella prima parte, leggiamo che “la fede è certezza di cose che si sperano”, la nostra speranza diviene certezza proprio in virtù del fatto che l’abbiamo riposta in coLui che è stabile in eterno, in Dio.

Tornando ad Abramo ora possiamo capire dove questo uomo ha trovato la forza ed il coraggio di fare quello che per qualcun’altro forse era un’assurdità, ma comunque la volontà di Dio. La scelta di ubbidire alla Parola del Signore per Abramo non deve essere stata sicuramente molto semplice, perché, mentre da un lato c’era la benedizione di Dio per la sua progenie, ma l’instabilità della sua vita immediata da trascorrere nel deserto, dall’altro lato c’era una condizione ormai di agiatezza e di stabilità della vita di tutti i giorni in una delle città più rinomate dell’epoca, ma la possibilità di non far parte del piano di redenzione di Dio per tutta l’umanità.

“ABRAMO PARTÌ, COME IL SIGNORE GLI AVEVA DETTO, E LOT ANDÒ CON LUI. ABRAMO AVEVA SETTANTACINQUE ANNI QUANDO PARTÌ DA CARAN. ABRAMO PRESE SARAI SUA MOGLIE E LOT, FIGLIO DI SUO FRATELLO, E TUTTI I BENI CHE POSSEDEVANO E LE PERSONE CHE AVEVANO ACQUISTATE IN CARAN, E PARTIRONO VERSO IL PAESE DI CANAAN.”                  (GENESI 12:4-5)

A quei tempi, la città di origine di Abramo, Charan, era un punto di riferimento negli scambi commerciali e culturalmente una civiltà molto avanzata ed organizzata.

Si trovava in quella parte del pianeta, che sui libri di storia viene definita come “la mezzaluna fertile”, nei pressi del fiume Tigri ed Eufrate. Difficile pensare che poi nel deserto, ed altrove, ci sarebbero state grandi opportunità di trovare un posto simile,     “…ma Abramo parte come il Signore gli aveva comandato…”(Genesi 12:4), prende con sé tutta la sua famiglia, i suoi servi, i suoi animali e si dirige senza dire una parola e senza obiettare verso la meta che il Signore gli aveva indicato. Ormai non era più tanto giovane, aveva 75 anni in quel tempo, ma la sua fede incondizionata in Dio lo portava a fare quello, che sempre secondo la logica umana, era una pazzia. Il viaggio sicuramente non deve essere stato facile, le abitudini della città da cui provenivano erano ben diverse da quelle che le tende nel deserto avrebbero potuto offrire, ma quando serviamo il Signore e quando ubbidiamo alla Sua Parola le difficoltà non hanno lo stesso valore di prima, perché Egli stesso ci fortifica e ci porta avanti.

Abramo arriva nella terra che il Signore gli aveva indicato, Canaan e dopo aver fatto un giro nel paese, ancora abitato dai Cananei, costruisce un altare all’Eterno ed invoca il Suo nome. Qui il Signore gli rinnova ancora la sua promessa di benedizione per la sua discendenza.

Rileggendo il capitolo 12 del libro della Genesi, vorrei portare la vostra attenzione, sulla promessa che Dio fece ad Abramo, la quale non era per la sua vita immediata ma “per la sua discendenza” . Il Signore aveva fatto una promessa chiara ed esplicita. Egli avrebbe benedetto Abramo rendendolo prima “una grande nazione”, poi avrebbe “reso grande il suo nome” che sarebbe stato “fonte di Benedizione”, e infine “che tutte le famiglie della terra sarebbero state benedette in lui”. Grandi promesse da parte del Signore per questo Suo servo, solo che erano promesse che Abramo non avrebbe realizzato nella sua vita immediata e terrena, ma per il futuro, quando lui ormai non ci sarebbe stato più.

Dio vive l’eternità e noi non riusciamo a comprendere appieno questo concetto perché siamo limitati dal tempo terreno del nostro corpo. La Sua volontà non è soggetta al tempo secondo la nostra misura, ma come dicevo prima, Egli guarda oltre.

Il nostro senso delle cose è legato a ciò che riusciamo a toccare con mano, ecco perché siamo sempre così ansiosi sul futuro e su quello che non conosciamo, nelle difficoltà e in ogni cosa che smuove in qualche modo la nostra apparente stabilità. Eppure se abbiamo riposto la nostra fiducia in Dio e Lui è sicuramente coLui che può ogni cosa, perché talvolta abbiamo il terrore che Lui non intervenga per liberarci? Perché, pur avendo creduto in Lui, pensiamo che si sia sbagliato? Perché continuiamo ad insistere nel lasciarlo fuori dalla nostra vita?

“E TU, QUANDO DICI CHE NON LO SCORGI, LA TUA CAUSA GLI STA DAVANTI; SAPPILO ASPETTARE!” (GIOBBE 35:14)

Quando lasciamo che Lui operi nella nostra vita, non solo saremo benedetti dalla Sua presenza, ma di conseguenza, potremmo essere noi stessi fonte di benedizione per coloro che ci seguiranno nel tempo avvenire.

Se noi riuscissimo a comprendere, che come nostro alleato abbiamo coLui che ha davanti a sé ogni istante della nostra vita, forse potremmo veramente comprendere e vivere completamente nella Sua volontà senza dubbi.

Potremmo realizzare tutte le Sue promesse e vivere pienamente in simbiosi con la Sua volontà, così come l’apostolo Paolo affermò: “…non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me!

In un cammino verso il cielo, come quello che siamo chiamati a percorrere, è indispensabile capire prima di tutto e poi mettere in pratica la volontà di Dio per la nostra vita personale, semplicemente perché, Egli guardando oltre, potrebbe far si che anche tu, come Abramo possa vivere una vita benedetta e possa essere uno strumento nelle Sue mani nei giorni avvenire.

La Sua volontà nella tua vita prende forma solo se continui a vivere intensamente il tuo rapporto personale con Lui attraverso la tua consacrazione e il dialogo che Egli vuole stabilire con te ogni giorno della tua vita.

SCARICA PDF

 

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.